Foto: Fernandopascullo · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia CommonsCinque gol attesi da una parte, tre tiri dall'altra
Un 4-0 in casa è già un risultato che chiude il discorso. In questo caso è anche il risultato che salva l'avversario, perché la partita che l'Atletico Madrid ha giocato contro l'Osasuna valeva molto di più di quattro gol.
I gol attesi dicono 5,14. È il terzo valore più alto prodotto da una squadra in una singola partita, questa stagione, mettendo insieme i cinque campionati principali.
Il verdetto, prima dei numeri
Le conclusioni sono 26 contro 3, gli ingressi in area 18 contro 2, i punti attesi 2,98 contro 0,01. Il modello, quando vede numeri così, non lascia margini: quella partita finisce con la vittoria della squadra di casa in 99 casi su 100.
L'unica cosa che l'Osasuna ha fatto bene è stata capitare nel pomeriggio in cui l'Atletico non riusciva a segnare le occasioni migliori.

Il numero: 6
Sei sono le occasioni da più di 0,37 gol attesi che l'Atletico ha sbagliato.
Nell'ordine: un colpo di testa da 0,579 nei primi dieci minuti, un destro da 0,373 poco dopo, una conclusione da 0,390 a metà primo tempo, un destro da 0,476, un tiro da dentro l'area da 0,522, e poco prima dell'intervallo la più grande di tutte, 0,631, parata.
Sommate, quelle sei valgono 2,97 gol attesi. Da sole sarebbero la prestazione offensiva di una buonissima giornata per qualunque squadra della Liga, e sono soltanto la parte che non è entrata.
Il primo tempo si è chiuso sullo 0-0 con l'Atletico a più di tre gol attesi. È un numero che si vede una o due volte a stagione, e di solito il finale è diverso: chi produce così tanto senza segnare di solito finisce per pareggiare.
Come si costruisce un primo tempo così
Il metodo è un pressing a 8,5 di PPDA, alto ma non estremo, e soprattutto una squadra che attacca l'area con quattro uomini dentro e due che arrivano dal limite.
I diciotto ingressi in area non nascono da cross casuali, nascono da combinazioni sui lati che finiscono sempre con un pallone messo indietro dal fondo. È il modo più efficace di creare occasioni ravvicinate e si vede dalla qualità media delle conclusioni: 26 tiri per 5,14 gol attesi fanno 0,20 a conclusione, cioè il doppio di quello che produce una squadra normale.
La partita si è sbloccata poco dopo l'ora di gioco con un destro da 0,317, ed è arrivata al 4-0 senza che l'Osasuna avesse mai la palla per più di qualche secondo. Le tre conclusioni degli ospiti stanno tutte in una riga: un destro da 0,573 nei primi minuti, il tiro migliore della loro partita, e poi due tentativi da meno di 0,08 ciascuno.
Merita una nota quella prima occasione. Sul punteggio di 0-0, con l'Atletico già a quota due occasioni sbagliate, l'Osasuna ha avuto un pallone che finisce dentro più di una volta su due. Se entra, la partita che racconteremmo sarebbe un'altra, e i gol attesi resterebbero identici.
Quello che i numeri dicono e quello che non dicono
Il 4-0 sembra il racconto perfetto di un dominio, e invece è la versione moderata. Questo succede più spesso di quanto si creda: fra 5,14 gol attesi e 4 gol segnati c'è una differenza che non fa notizia perché il risultato è già largo.
Per una squadra che vuole vincere il campionato, però, la domanda interessante è un'altra: quanto spesso capita una giornata così e quante volte finisce 1-1. L'Atletico in questa partita ha costruito le occasioni di due partite intere. Se le stesse occasioni gli capitassero contro una squadra che segna il suo primo tiro, il racconto di questa domenica sarebbe una crisi.
È il motivo per cui guardiamo la produzione e non il tabellino. Un 4-0 con 1,80 gol attesi sarebbe una serata fortunata; un 4-0 con 5,14 è una squadra che sta facendo bene una cosa difficile, e cioè entrare in area a ripetizione.
Il punto onesto
Primo, un buco nei dati, dichiarato. La nostra lista delle conclusioni contiene tre dei quattro gol dell'Atletico: il quarto manca. I totali della partita, che arrivano da un campo diverso, restano affidabili, e infatti la somma dei tiri che abbiamo, 5,04, è vicinissima al 5,14 di squadra. Ma i conteggi qui sopra vanno letti sapendo che manca una conclusione, e per quel gol non troverete un valore.
Secondo, la lettura opposta. Si può dire che un modello che assegna 5,14 gol attesi a una partita finita 4-0 stia semplicemente sbagliando misura, perché un portiere in serata e una difesa che si butta su ogni pallone cambiano la probabilità reale di ogni conclusione. È vero in parte: gli xG non sanno chi c'è in porta.
Terzo, quello che pensiamo. L'Osasuna è uscito dal Metropolitano con tre conclusioni e una sconfitta pesante, e la cosa più preoccupante per chi lo segue non è il 4-0: è che in novanta minuti abbia prodotto 0,72 gol attesi, quasi tutti in un'azione sola. L'Atletico, invece, ha giocato il tipo di partita che a fine stagione fa la differenza fra il terzo e il primo posto. Non per i quattro gol, per i diciotto ingressi in area.
T.L.
Vuoi vedere quanto ogni squadra merita davvero la sua classifica? Il Meritometro confronta punti veri e punti attesi. Per chi vuole i modelli e non i titoli, c'è la Nerd Zone.