L'Augsburg è arrivato alla terza giornata da primo in classifica, con 2 vittorie su 2 e 7 gol segnati. Il Leverkusen aveva perso all'esordio a Elversberg. Sulla carta era la partita in cui la classifica sarebbe tornata al suo posto.
Fino agli ultimi minuti è andata al contrario. Poi Patrik Schick, entrato dalla panchina, ha deviato di tacco un tiro di Tillman e ha tolto all'Augsburg la terza vittoria.
Il verdetto, prima dei numeri
Il Leverkusen meritava di più, e i numeri lo dicono in modo netto. 1,89 gol attesi contro 0,84, punti attesi 2,10 a 0,67, ingressi in area 23 a 2. E soprattutto 30 tiri contro 8: nessuna squadra dei cinque campionati principali, in questa stagione, ha calciato così tanto senza vincere.
Ma trenta tiri non sono trenta occasioni. Ed è lì dentro che l'Augsburg ha costruito il suo punto.

Il numero: 0,13
È il valore del miglior tiro del Leverkusen in tutta la partita: il tacco di Schick del pareggio. Nessuna delle 30 conclusioni ha superato quella soglia. In media ogni tiro valeva 0,06 gol attesi, cioè una possibilità su sedici. 12 sono stati respinti da un difensore prima di arrivare in porta.
Dall'altra parte l'Augsburg ha tirato 8 volte. Ma il primo gol di Michael Gregoritsch, da solo, vale 0,45: più delle tre migliori conclusioni del Leverkusen messe insieme.

Come si muovevano le due squadre
L'Augsburg di Manuel Baum gioca con un 3-4-2-1, e senza palla gli esterni scendono sulla linea dei difensori fino a formare un blocco di cinque, con Massengo e Rieder davanti a chiudere il centro. Il PPDA dell'Augsburg è stato 23,5: il Leverkusen ha potuto giocare quasi sempre senza pressione. Baum non ha provato a togliergli il pallone. Ha provato a togliere lo spazio dove quel pallone poteva diventare un'occasione.
Il Leverkusen di Carles Martínez, con Diaby e Kofane per la prima volta titolari, è entrato in area di continuo, ma dentro un'area piena. Il risultato si vede nel tipo di tiri: conclusioni da posizioni affollate, palloni ribattuti, tentativi dal limite dopo una respinta. 11 dei 30 tiri sono nati da calci d'angolo o punizioni. Su un solo angolo, al 36', tre giocatori diversi hanno calciato nella stessa azione.
Il gol del Leverkusen, non a caso, è arrivato nell'unico modo in cui la difesa dell'Augsburg non era piena. Al 18' Tapsoba ha scavalcato la linea con un pallone lungo, Kofane l'ha controllato, ha superato Matsima con una finta e ha segnato. Un'azione andata oltre il blocco, invece che dentro.
L'Augsburg ha fatto il contrario: pochi palloni, ma nel posto giusto. Gregoritsch è il centravanti che serve a una squadra così, capace di tenere palla e di tenere occupati i difensori. Al 50' Behrens ha scambiato con Ibrahimović e ha infilato un passaggio filtrante per l'austriaco, che ha anticipato un Flekken indeciso. Cinque minuti dopo, su calcio d'angolo di Rieder, Gregoritsch ha colpito di testa completamente solo. Due gol da 0,54 gol attesi in tutto.
Martínez ha risposto con quattro cambi offensivi, Schick e Doué prima, Tillman e Terrier poi. L'assedio è stato vero, ma è rimasto un assedio di tiri piccoli, e per lunghi tratti Dahmen e i difensori dell'Augsburg sono bastati. Il pareggio è arrivato da una respinta: Tillman ha calciato basso, Schick ha toccato di tacco. Martínez dopo la gara ha detto che il Leverkusen avrebbe meritato di più, ma che il calcio è questo, e l'Augsburg ha segnato due gol.
Il contesto di stagione
L'Augsburg ha 7 punti da 4,27 attesi, e il modo in cui li ha presi è cambiato di partita in partita. Alla prima ha travolto lo Schalke con 5,54 gol attesi. A Francoforte ha vinto 4-1 creando meno dell'avversario. Sabato si è difeso quasi tutta la partita. Il dato che preoccupa è un altro: in 3 giornate ha concesso 45 ingressi in area, in Bundesliga solo lo Schalke ne ha concessi di più.
Il Leverkusen invece ha 4 punti da 7,22 attesi. È lo scarto più grande della Bundesliga fra punti veri e punti attesi. Ha prodotto 7,89 gol attesi e ne ha concessi 2,49, è entrato in area 54 volte e ne ha concesse 12. Sono i numeri di una squadra che domina e che per ora raccoglie poco.
Il punto onesto
Primo, i gol attesi di una partita sono una somma di tiri, e la somma a volte esagera. Quando tre giocatori calciano nella stessa azione, il modello conta tre occasioni separate, ma gol ne può arrivare al massimo uno. Una parte dell'1,89 del Leverkusen è fatta così: mischie e ribattute dove ogni tiro in più aggiunge numeri senza aggiungere davvero probabilità.
Secondo, la lettura opposta alla nostra, che è difendibile. Si può dire che l'Augsburg non abbia avuto fortuna ma un piano: concedere il pallone, concedere i tiri, non concedere le occasioni. È la stessa scommessa di chi difende basso e sa che un tiro ribattuto non fa male. Con quella lettura il 2-2 è il prezzo di un solo pallone vagante negli ultimi minuti, e il risultato più giusto sarebbe stata una vittoria dell'Augsburg.
La nostra opinione sta in mezzo. Il piano dell'Augsburg era chiaro e ha funzionato quasi del tutto, ma 30 tiri e 23 ingressi in area sono troppi da concedere per contare di vincere spesso, anche quando i tiri sono piccoli. Il Leverkusen ha dominato senza creare una sola occasione limpida, e questo è un problema suo, non una sfortuna.
Sabato 19 l'Augsburg va a Brema, domenica 20 il Leverkusen riceve il Lipsia. La domanda è se il Leverkusen troverà un modo di entrare in area senza trovarla già piena, e quanto potrà reggere l'Augsburg concedendo 15 ingressi in area a partita.
T.L.
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