Foto: Gregory Zeier · CC BY 3.0 · Wikimedia CommonsBetis-Real Madrid 1-0: tre legni, un rigore parato al 93' e diciannove tiri. Come si perde una partita vinta
Il verdetto, prima dei numeri
Alla Cartuja è finita 1-0 per il Betis. In classifica sono tre punti come tutti gli altri, e il Betis è a quota nove insieme a Real Madrid e Barcellona.
Sul campo è stata un'altra cosa. È stata la partita più a senso unico giocata in Europa questo fine settimana, e l'ha vinta la squadra che ha subito.

Diciannove tiri, zero gol
Il Real Madrid ha concluso diciannove volte e ha prodotto 3,38 gol attesi. Ha segnato zero.
Non è una serata di conclusioni da lontano buttate lì tanto per: dentro quei diciannove tiri ci sono tre occasioni nitide e una sequenza di episodi che, messi in fila, sembrano una presa in giro.
Al 14', Vinícius prende il palo da una posizione che valeva 0,29 gol attesi.
Al 32', ancora Vinícius, questa volta l'occasione più grande dell'azione manovrata di tutta la serata: 0,52 gol attesi, cioè poco più di una moneta lanciata in aria. Parata.
Al 42', Mbappé arriva a calciare da una posizione che vale 0,50. Murata.
Al 50', Huijsen prende il secondo palo della serata.
All'84', Mbappé prende il terzo.
Al 93', su rigore, Mbappé calcia il tiro più pesante della partita: 0,74 gol attesi. Álvaro Valles lo respinge.
Tre legni, un rigore parato al novantatreesimo, una rete annullata dal VAR per fuorigioco nel recupero. Se qualcuno vi chiede cosa vuol dire "sfortuna" in una partita di calcio, mostrategli questo elenco.
Il Betis, invece, ha fatto una cosa sola
Dall'altra parte i numeri sono ancora più impressionanti, ma al contrario.
Il Betis ha calciato dieci volte in novanta minuti. Nove di quelle dieci conclusioni valgono, tutte insieme, 0,23 gol attesi. Ventitré centesimi in nove tiri. È la produzione offensiva di una squadra che non è mai arrivata davvero in porta.
La decima è il gol: Troy Parrott, entrato dalla panchina, sul secondo tempo di un calcio d'angolo, da distanza ravvicinatissima. 0,67 gol attesi, l'occasione più grande della serata per chiunque tranne il rigore.
Riassunto brutale: il Betis ha creato un'occasione e l'ha segnata. Il Real ne ha create tre grandi e una dagli undici metri, e le ha sbagliate tutte.
Cosa dice questo del Betis, e cosa non dice
Adesso la parte in cui bisogna stare attenti, perché è dove quasi tutti scivolano.
Il Betis ha nove punti su dodici disponibili. I suoi punti attesi, sulle stesse quattro partite, sono 3,65. Uno scarto di 5,35 punti: il più alto d'Europa, in nessun campionato c'è nessuno messo così.

Ma da dove arriva quello scarto? Qui il dato è più interessante di quanto sembri, e non è quello che vi aspettate.
Non arriva dall'attacco. In quattro partite il Betis ha segnato cinque gol da 5,47 gol attesi. Cioè: esattamente quello che ha creato, niente di più. Nessuna magia sotto porta.
Arriva dalla porta. Ha subito cinque gol da 8,85 gol attesi concessi. Quasi quattro gol di differenza, dalla parte giusta.
Detto in italiano: il Betis non sta segnando più di quanto merita, sta prendendo molti meno gol di quanti ne stia concedendo. Ieri sera l'avete visto tutto in una partita, e ha un nome e cognome.
È sostenibile? Su quattro partite può succedere di tutto. Su una stagione, quasi mai. Ma vale la pena dire una cosa che i numeri da soli non dicono: parare un rigore al 93' non è fortuna, è un portiere. Il modello non distingue fra i due, e questo è un limite del modello, non una verità sul Betis.
E del Real Madrid?
Qui il messaggio è opposto e molto più tranquillo.
Il Real ha nove punti da 11,04 punti attesi. In quattro giornate ha prodotto 12,66 gol attesi, il valore più alto della Liga, e ne ha segnati dieci. Ha concesso 3,13 gol attesi in totale, il secondo dato difensivo del campionato.
Non c'è niente da sistemare in quello che il Real Madrid produce. C'è da aspettare che la porta torni ad aprirsi, ed è una cosa che si sistema da sola, perché la mira sulla distanza torna sempre alla media.
Il paradosso della serata è tutto qui: fra le due squadre che sono uscite dalla Cartuja con nove punti in classifica, quella che deve preoccuparsi non è quella che ha perso.
Il punto onesto
Due avvertenze, perché senza queste il pezzo sopra è solo un modo elegante di dire "il Real è stato sfortunato".
Sbagliare le occasioni è una scelta, non solo un caso. Diciannove tiri e zero gol contengono anche la qualità dell'ultimo passaggio, la posizione del corpo, la scelta del tempo. Il modello somma le posizioni da cui si calcia, non giudica come si calcia. Chi legge questi dati come un'assoluzione integrale li sta usando male.
Quattro giornate non fanno una stagione. Il Betis a +5,35 è un dato vero e clamoroso oggi, e sarà probabilmente un ricordo a novembre. Lo scriviamo adesso, con la data sopra, così a novembre si potrà verificare senza scegliere a posteriori.
Controlla tu. Nel Meritometro trovi il verdetto di ogni partita della Liga sulla base delle occasioni e non del risultato, e nella Nerd Zone puoi rivedere Betis-Real Madrid tiro per tiro, con il valore di ognuno.