Giovedì, chiudendo il pezzo sulle 26.726 scommesse simulate, avevamo scritto una cosa precisa: i mercati semplici sono prezzati bene, e se un margine esiste sta dove la percezione di una squadra si è staccata da quello che quella squadra produce. Poi avevamo fatto nove nomi.
Una giornata dopo, cinque di quelle squadre hanno giocato. È il momento di guardare il conto, prima che se ne dimentichi qualcuno.
Il conto, nome per nome
Il Monza era la squadra più sottovalutata d'Italia: 1 punto in quattro giornate contro 7,74 punti attesi. Venerdì sera ha battuto il Sassuolo 2-1. Il risultato è arrivato, la prestazione un po' meno, visto che i gol attesi della partita dicono 1,61 contro 2,27 per gli ospiti. Andata a posto, con riserva.
Il Villarreal era il caso più estremo della Liga: 2 punti da 7,47 attesi. Ha vinto 3-1 in trasferta a Malaga producendo 4,25 gol attesi contro 0,36. Qui è andata a posto e basta.
Il Bologna era il buco più grosso: 1 punto da 6,94 attesi. Ha pareggiato 1-1 con il Torino, muovendo la classifica ma giocando la sua partita più povera della stagione, 0,70 gol attesi. Mezzo punto a favore: il segno è giusto, la spiegazione no.
Il Betis era fra le squadre che davamo per gonfiate, 12 punti da 6,29 attesi. Ha vinto 1-0 con il Getafe. Però attenzione al modo: 2,61 gol attesi contro 0,33, cioè una prestazione da vittoria larga. Previsione sbagliata, e la ragione per cui è sbagliata è interessante.
Il Cagliari era l'altro nome sulla lista dei gonfiati, 9 punti da 5,29. Ha vinto 1-0 a Udine entrando in area una volta sola in novanta minuti. Previsione sbagliata, e con stile.
Due a posto, una a metà, due sbagliate. Lecce, Atalanta, Lille e Brest non hanno ancora giocato.

Perché due su cinque non è un fallimento
Qui sta la parte che vale la pena capire, ed è il motivo per cui questo articolo esiste.
La regressione verso la media non è una previsione su una partita. Dire che il Cagliari ha 6 punti più di quelli che le sue prestazioni valgono significa dire che, su venti o trenta partite, quella distanza tenderà a chiudersi. Non dice niente su cosa succederà sabato pomeriggio a Udine.
Su una singola partita il rumore è più grande del segnale, sempre. Una squadra che merita 1,2 punti a gara ne fa tre o zero, mai 1,2: è per questo che chiunque prometta di sapere chi vince domenica sta vendendo qualcosa.
Il modo corretto di usare uno scarto del genere è accumulare tante situazioni simili e aspettare. Il modo sbagliato è controllarlo settimana per settimana e concludere, dopo cinque partite, che funziona o non funziona. Cinque partite non rispondono, e chi ha letto il pezzo di giovedì sa che il nostro test serio ne ha usate 26.726.
Il Cagliari, e il limite del ragionamento
Detto questo, un caso come quello del Cagliari va guardato in faccia invece di archiviarlo come rumore.
Dopo cinque giornate ha 12 punti con 5,77 punti attesi. Lo scarto, +6,23, è il più grande dei cinque campionati principali in questo momento. Ha subito 2 gol da 8,77 gol attesi concessi, ed è entrato in area 13 volte in tutta la stagione, concedendone 51.
Ci sono due spiegazioni possibili, e sono entrambe legittime. La prima: sta succedendo qualcosa che il modello non vede, per esempio una difesa che costringe a tirare da posizioni sempre difficili e un portiere in stato di grazia. La seconda: è la normale coda della distribuzione, quella parte di stagione in cui a qualcuno va tutto bene, e il modello non è sbagliato, semplicemente non sa quando finirà.
Il Betis è un caso diverso e più utile. Lo avevamo segnalato come gonfiato guardando i punti, e invece i suoi numeri di produzione erano già in crescita: 12,15 gol attesi prodotti in sei partite. Contro il Getafe ha giocato da squadra forte. È la lezione che ci portiamo a casa questa settimana: lo scarto punti contro punti attesi è un indicatore grezzo, e va sempre incrociato con quello che la squadra crea e concede, non solo con quello che raccoglie.
Le posizioni aperte, aggiornate
Dopo l'ultima giornata la lista si è mossa. In Italia il buco più grande è del Bologna, 2 punti da 8,02 attesi, seguito dal Venezia, zero punti da 5,48, e dal Monza, 4 da 8,68 nonostante la vittoria.
Sul fronte opposto, oltre al Cagliari, restano il Lecce con 6 punti da 2,06 e l'Atalanta con 6 da 2,33, tutte e due ancora da giocare.
In Premier League il nome nuovo è il Tottenham: 2 punti in cinque partite da 5,45 attesi, con 2 gol segnati da 5,82 gol attesi prodotti. In Liga il Villarreal resta a -5,44 nonostante la vittoria, e continua a produrre come nessun altro, 98 ingressi in area in sei giornate.
Il punto onesto
Primo, cosa non stiamo facendo. Non stiamo dando consigli di giocata e non accompagniamo nessuno di questi nomi a una quota: le quote che raccogliamo si fermano alla scorsa primavera, quindi di questa stagione non sappiamo nemmeno quanto il mercato stia già prezzando queste divergenze. Senza il prezzo, un'idea non è una scommessa.
Secondo, il margine, quando c'è, è piccolo. Il test che abbiamo pubblicato giovedì dice che scommettere alla cieca sui mercati semplici perde il 6,14% per la sola presenza del margine del banco, e che il prezzo di mercato azzecca le probabilità entro due punti percentuali. Qualunque vantaggio si costruisca sopra quel livello è sottile e richiede centinaia di giocate per vedersi.
Terzo, la cosa più importante. Le scommesse restano un gioco d'azzardo. Questa rubrica serve a raccontare come si leggono i numeri di una stagione e a tenere il conto in pubblico anche quando va male, non a promettere guadagni.
T.L.
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