City-Coventry 1-0: il Coventry ha avuto due occasioni più grandi del gol di Haaland. E non segna da tre giornate
Foto: Cléria De Souza · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons
Analisi

City-Coventry 1-0: il Coventry ha avuto due occasioni più grandi del gol di Haaland. E non segna da tre giornate

Il Manchester City resta a punteggio pieno con la partita meno sua della stagione: sei ingressi in area, il minimo dell'anno. Il Coventry ha battuto dodici tiri all'Etihad e due delle sue conclusioni valevano più di quella con cui Haaland ha deciso la partita. In tre giornate ha prodotto 3,23 gol attesi e ha segnato zero gol. Zero.

Il verdetto, prima dei numeri

All'Etihad il Manchester City ha battuto 1-0 il Coventry e resta a punteggio pieno, tre vittorie su tre. Ha deciso un colpo di testa di Erling Haaland alla mezz'ora, il suo terzo gol stagionale, su cross di Semenyo in un'azione avviata da Enzo Fernández.

Il tabellino dice controllo. I numeri dicono una partita molto più aperta di così, e raccontano soprattutto una storia che non riguarda i vincitori.

Manchester City-Coventry 1-0: il confronto statistico completo con gol attesi, grandi occasioni, tiri, tiri in porta, ingressi in area e pressing

Le due occasioni più grandi le ha avute il Coventry

Ecco il dato che ribalta la lettura della partita.

Il gol di Haaland, quello che ha deciso tutto, valeva 0,37 gol attesi.

Nella stessa partita, il Coventry ha portato al tiro due conclusioni più pesanti di quella:

Jack Rudoni, al 23': 0,44. Parata. Ellis Simms, al 79': 0,49. Parata.

E ne aveva avuta una terza, da 0,29, con Awoniyi al settimo minuto.

Il Coventry ha battuto dodici tiri all'Etihad con il 22% di possesso palla, difendendo bassissimo per gran parte del pomeriggio, e ha prodotto 1,49 gol attesi. Per una neopromossa in casa del City, è un pomeriggio riuscito. Nella parte finale ha addirittura messo sotto pressione i padroni di casa.

Non ha segnato.

E il City ha giocato la partita meno sua dell'anno

Dall'altra parte c'è un dato che merita attenzione e che nessuno guarderà, perché il City ha vinto.

Sei ingressi in area. Sei.

Nelle prime due giornate il City ne aveva fatti trentuno in totale, più di quindici a partita. Ieri sei. È il suo minimo stagionale, e di parecchio.

Ha comunque prodotto 2,12 gol attesi da quattordici tiri, con tre grandi occasioni: il gol di Haaland, una sua seconda conclusione al 43' (0,42, parata) e soprattutto il tiro di Foden al 77', da 0,63 — l'occasione più grande dell'intera partita, murata.

C'è anche un palo di Cherki e un gol di Haaland annullato nella ripresa per un fuorigioco di Fernández nell'azione. L'argentino, arrivato per 125 milioni negli ultimi minuti di mercato, era in panchina e si è ritrovato titolare per l'infortunio di O'Reilly nel riscaldamento.

Riassunto: il City ha vinto una partita che meritava di vincere (punti attesi 1,88 contro 0,88), ma l'ha vinta senza il suo strumento principale, che è portare il pallone in area a ripetizione.

Il vero pezzo è il Coventry

Adesso la parte seria, e riguarda la squadra che ha perso.

Tre giornate. Zero punti. Zero gol segnati.

Non uno. In duecentosettanta minuti di Premier League il Coventry non ha ancora mandato il pallone dentro la porta avversaria.

E qui viene il punto: ha prodotto 3,23 gol attesi. Non è una squadra che non tira: è una squadra che tira, arriva in posizione, e non segna.

Lo scarto fra i punti presi e quelli meritati è di -3,35, il secondo peggiore della Premier League. In tre partite ha creato più di tre gol e ne ha fatti zero.

Statisticamente, una cosa del genere non regge a lungo. Un attacco che produce poco più di un gol atteso a partita non è un buon attacco, ma zero gol da 3,23 attesi è un'anomalia destinata a correggersi, e il modo in cui si correggerà è banale: prima o poi una di quelle conclusioni entra.

Il problema del Coventry, semmai, è dall'altra parte: ventisette ingressi in area concessi in tre giornate contro gli otto fatti. Ieri, contro il City, ne ha concessi solo sei — la sua miglior prestazione difensiva della stagione. Se quella è la strada, i punti arriveranno.

Il punto onesto

Il City ha meritato i tre punti, e vale la pena dirlo chiaramente prima di tutto il resto: 2,12 gol attesi contro 1,49, tre grandi occasioni contro due, e l'occasione più pericolosa della partita era la sua.

Ma questa non è la prestazione che vincerà il campionato. Sei ingressi in area contro una neopromossa sono un dato fuori scala rispetto a quello che questa squadra ha fatto nelle prime due giornate. Una volta è una giornata storta con il palleggio; se diventa un'abitudine, è un tema.

E il Coventry non è la squadra dei suoi zero punti. Tre gol attesi e zero gol non descrivono una squadra incapace di attaccare, descrivono una squadra a cui non è ancora entrata. La differenza fra le due cose vale la stagione, e si vedrà entro un mese.


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