Elversberg-Leverkusen 3-2: due tiri da tredici centesimi, e il pomeriggio era già andato
Foto: Simon Mannweiler · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Analisi

Elversberg-Leverkusen 3-2: due tiri da tredici centesimi, e il pomeriggio era già andato

La neopromossa segna due volte nei primi otto minuti con conclusioni che valevano cinque e otto centesimi di gol. Poi il Leverkusen pressa per ottanta minuti, entra diciassette volte in area, calcia ventuno volte e perde. I gol attesi gli davano 2.19 punti su 3. Ne ha presi zero.

Il verdetto, prima dei numeri

Una neopromossa batte il Bayer Leverkusen. Titolo facile, storia già scritta: il piccolo che fa lo sgambetto al grande.

I numeri raccontano una cosa più precisa, e più scomoda. Il Leverkusen non è stato sorpreso. È stato semplicemente battuto nei primi otto minuti da due tiri che non dovevano entrare, e poi ha passato il resto del pomeriggio a non riuscire a rimediare.

Gli otto minuti

7' Petkov, tiro del valore di 0,05. 8' Campbell, tiro del valore di 0,08.

Due gol da conclusioni che, sommate, valgono tredici centesimi di gol atteso. Cioè: da quelle due posizioni, in media, non si segna. Quel giorno si è segnato due volte in centoventi secondi.

Dopo otto minuti l'Elversberg era 2-0 avanti avendo prodotto pericolosità pari a un ottavo di gol.

Il terzo, al 45', è invece un gol vero: Mokwa, 0,61, un'occasione seria. Ma la partita era già stata decisa da quei due tiri.

Cosa ha fatto il Leverkusen per ottanta minuti

Tutto quello che un allenatore chiede.

PPDA 5,8. Ha aggredito l'Elversberg dopo neanche sei passaggi, uno dei pressing più feroci di tutto il fine settimana europeo. L'Elversberg stava a 15,2, cioè aspettava.

Diciassette ingressi in area contro sette. Due volte e mezzo.

Ventuno tiri contro undici, con quattro occasioni nitide contro una, più un palo.

2.62 gol attesi contro 1,40.

Ha segnato due volte, con Schick al 76' su corner e Kofane al 90'. Troppo tardi.

C'è un numero che riassume tutto meglio degli altri. Sono i punti attesi, cioè quanti punti quella prestazione in media porta a casa: Leverkusen 2,19, Elversberg 0,61.

Il Leverkusen ha giocato una partita da vittoria quasi certa e ha preso zero.

Il punto onesto

Qui bisogna stare attenti, perché è facile scivolare in due errori opposti.

Il primo è dire che l'Elversberg ha rubato. Non è vero. Ha segnato tre gol, ha difeso l'area quando serviva, e nel calcio i tiri da cinque centesimi contano esattamente quanto quelli da novanta. La classifica non chiede giustificazioni.

Il secondo è dire che il Leverkusen è in crisi. Neanche questo è vero, ed è anzi il punto più utile: una squadra che pressa a 5,8 di PPDA e fa diciassette ingressi in area sta funzionando. Quello che non ha funzionato è il primo quarto d'ora di attenzione, e la finalizzazione da quattro occasioni nitide.

La domanda vera non è chi ha meritato. È se questi due primi tempi sono ripetibili.

L'Elversberg che segna due volte da tredici centesimi complessivi: no, non si ripete. Il Leverkusen che produce 2,62 in trasferta: sì, quello si ripete.

Su una singola domenica vince il primo. Su trenta domeniche vince il secondo, e di parecchio.


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