Foto: kallerna · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia CommonsFantacalcio: i conti della quinta, e un difensore che nessuno guarda
Il metodo è sempre lo stesso e sta in tre righe. Si sommano le occasioni che un giocatore si costruisce e quelle che serve ai compagni, si confronta il totale con i gol e gli assist veri, e si guarda la differenza. Chi produce e non raccoglie è in credito. Chi raccoglie senza produrre è in debito.
La regola della casa è che il conto si tiene in pubblico anche quando non torna. Giovedì avevamo scritto nove nomi, e qui c'è cosa ne è stato dopo le partite di venerdì e sabato. Le squadre che giocano domenica restano fuori dal bilancio: le vedremo la settimana prossima.
Quello che avevamo detto, e com'è finito
Lautaro Martínez era in cima alla lista dei crediti, con 2 gol da quasi 3 di occasioni. All'Olimpico ha calciato cinque volte per 1,38 gol attesi e ha segnato il gol che ha riaperto la partita. Credito incassato, per la seconda settimana di fila.
Hakan Calhanoglu era il debito più grosso, 2 gol da 0,09 di produzione. Nella stessa partita non ha calciato nemmeno una volta. Debito confermato, e il conto stagionale resta quello: 3 conclusioni, 2 gol, 0,09 gol attesi. È lo scarto più grande della Serie A e lo sarà ancora a lungo.
Marcus Thuram e Francesco Pio Esposito erano gli altri due crediti nerazzurri. Thuram ha calciato tre volte senza segnare, Esposito non ha inciso: i loro numeri stagionali restano quelli di due attaccanti che producono più di quanto incassano, quindi il credito resta aperto.
Donyell Malen, che avevamo indicato come il giocatore senza credito né debito, ha fatto esattamente la cosa che ci aspettavamo da un giocatore in equilibrio: tre conclusioni, nessun gol, niente di strano. In stagione è a 5 gol da 5,03 gol attesi, la coincidenza più perfetta del campionato.
E poi ci sono i due che abbiamo sbagliato.
I due errori, e sono pesanti
Paulo Dybala era la nostra scelta più forte per la quinta giornata. L'avevamo scritto in chiaro: il credito più grande del campionato, in una partita da tanti palloni in area.
Ha calciato quattro volte per 0,23 gol attesi, ha servito quattro occasioni ai compagni per 0,73, e nessuna di quelle è diventata gol. Zero bonus, di nuovo. In stagione siamo a 18 conclusioni e zero gol, con 1,86 gol attesi personali e 20 occasioni servite per 4,21: resta il primo creatore di occasioni della Serie A, con un margine ampio, e resta a secco.
Armand Lauriente è il secondo errore, ed è più fastidioso perché lo indichiamo da tre settimane. A Monza ha calciato tre volte per 0,11 gol attesi complessivi. In stagione: 19 conclusioni, zero gol, 1,72 di produzione attesa. Il credito non si sta incassando e nel frattempo il volume di tiro è sceso.
Il bilancio onesto della settimana è cinque nomi a posto e due sbagliati, con due rinviati alla domenica. Il punto non è la percentuale: è che i due errori riguardano i giocatori su cui avevamo insistito di più, e che il credito, quando non si incassa per tre giornate di fila, comincia a diventare un'altra cosa.

Quando un credito smette di essere un credito
Vale la pena dirlo, perché è il limite vero di questo metodo.
Un credito si incassa se restano tre cose: i minuti, il volume di conclusioni e la squadra che crea. Dybala le ha tutte e tre, quindi il suo caso resta una questione di tempo. Lauriente, in queste due giornate, ha perso la seconda: senza tiri, il credito è solo un numero vecchio.
È la differenza fra un attaccante che sbaglia le occasioni e un attaccante che non le ha più. Il primo torna, il secondo no, e nei numeri la distinzione si vede guardando le conclusioni per partita, non il totale stagionale.
La chicca: il quarto rifinitore della Serie A è un difensore
Se si ordinano i giocatori di Serie A per gol attesi creati, cioè per quanto valevano le occasioni che hanno servito ai compagni, in cima c'è Paulo Dybala con 4,21. Poi Mattia Zaccagni con 1,89, Federico Dimarco con 1,87.
Quarto, con 1,85, c'è Gianluca Mancini.
Un difensore centrale, con cinque passaggi che hanno generato occasioni in cinque partite, per una media di 0,37 gol attesi ciascuno. È il valore per occasione più alto fra i primi dieci del campionato: gli altri servono molti palloni e alcuni pericolosi, lui ne serve pochissimi e sono quasi tutti buoni.
Due di quelle cinque giocate sono diventate gol, e una terza è il destro da 0,450 che la Roma si è mangiata contro l'Inter. Non è un rifinitore nel senso classico: sono lanci lunghi che scavalcano il centrocampo e aperture verticali da dentro la propria metà campo, il tipo di passaggio che nelle statistiche normali non lascia traccia se il compagno non segna.
Per il fantacalcio significa una cosa sola, e non è banale: un difensore che genera 0,37 gol attesi a passaggio riuscito è un candidato serio all'assist in qualunque giornata, ed è quotato come un centrale qualunque.
Il punto onesto
I voti e i fantavoti non li abbiamo: la nostra raccolta si ferma alla scorsa stagione, quindi qui si ragiona su conclusioni, gol attesi e occasioni servite, non sui decimi del quotidiano sportivo.
E c'è il solito limite del campione. Cinque giornate sono, per un attaccante, quindici o venti conclusioni: abbastanza per vedere una tendenza, non per avere ragione. Questa rubrica non dice chi segnerà domenica, dice chi sta giocando meglio di quanto il suo bottino racconti. Poi ci sono giornate come quella di Dybala, in cui il gioco c'è e il bonus no.
Il prossimo bilancio lo facciamo dopo la sesta, e ci saranno dentro anche i nomi rimasti in sospeso questa domenica.
T.L.
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