Foto: CAPTAIN RAJU · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia CommonsIl giocatore che ha prodotto di più in Serie A ha zero gol
Premessa doverosa, perché cambia come va letto tutto il resto. I voti e i fantavoti della stagione in corso non li abbiamo: la nostra banca dati di pagelle si ferma alla trentacinquesima giornata dello scorso campionato. Quindi qui non trovate medie voto né bonus incassati.
Trovate l'altra metà, quella che quasi nessuno guarda: quanto un giocatore tira, da dove tira, e quante occasioni serve ai compagni. Sono i numeri che vengono prima del bonus, e sulla distanza sono quelli che decidono chi il bonus lo prenderà.
Ventuno tiri, zero gol
Paulo Dybala ha calciato 21 volte in queste prime giornate. Le sue conclusioni valgono 2,30 gol attesi. Ha segnato zero.
Poi c'è la seconda metà, quella che al fantacalcio conta uguale. Dybala ha servito ai compagni 21 occasioni, per un valore di 4,29 gol attesi: è il primo in Serie A, nessuno ne costruisce altrettante. Di quelle, 4 sono diventate gol.
Sommate le due colonne. Fra quello che si è creato da solo e quello che ha creato per gli altri, Dybala ha prodotto 6,59 gol attesi. È il dato più alto del campionato. Alla voce gol ha uno zero.
Non è un calo, è un conto aperto. Un giocatore che arriva al tiro 21 volte da quelle posizioni e serve 21 palloni buoni non ha smesso di giocare: ha solo smesso di raccogliere. E il conto, in questo mestiere, si salda quasi sempre.
Chi lo ha pagato poco all'asta, o chi se lo ritrova in panchina perché "non fa bonus", in questo momento ha in mano la cosa più sottovalutata del fantacalcio italiano.
Gli altri crediti aperti

Il caso più estremo in assoluto è John Yeboah del Venezia: 20 tiri, 3,82 gol attesi, 1 gol. In più ha servito 12 occasioni ai compagni, e nemmeno una è finita in rete. È il giocatore più sfortunato del campionato dentro la squadra più sfortunata del campionato, perché il Venezia ha 6 gol da 12,4 attesi. Quando quella squadra comincerà a segnare quello che crea, lui sarà il primo a beneficiarne.
Più indietro c'è Tasos Douvikas, 14 tiri per 3,32 gol attesi e 1 gol solo. Lautaro Martínez ha 24 tiri, 4,95 attesi e 3 gol: meno rumoroso degli altri, ma sono comunque 2 gol lasciati per strada dentro l'attacco che produce di più in Italia.
E poi Armand Lauriente, che segnalammo già a settembre: 23 tiri, zero gol. Allora erano 13 tiri e zero gol. Un mese dopo ha raddoppiato le conclusioni e la casella è ancora vuota. È il promemoria che un credito può restare aperto a lungo, e che "prima o poi segna" non è una data sul calendario.
I debiti, cioè chi state per pagare troppo
Dall'altra parte ci sono quelli che stanno incassando molto più di quello che costruiscono.
Il nome più pesante è Hakan Çalhanoğlu: 3 gol da 0,87 gol attesi su 5 tiri in tutto. Ne avevamo scritto a settembre quando erano 2 gol da 0,09, e il discorso non è cambiato: sono conclusioni da fuori area che entrano. È un giocatore fortissimo e nessuno lo discute, ma 3 gol da 5 tiri non sono un ritmo, sono una serie di episodi.
Dietro di lui ci sono Diego Moreira, 3 gol da 1,00 atteso, e Adrien Rabiot, 3 da 1,56 con 6 tiri stagionali. Sono tutti casi in cui il prezzo di mercato sta salendo su una base che non regge.
Il caso diverso è Antonio Raimondo, 7 gol da 5,15 attesi: sta segnando sopra la media, ma intanto ha tirato 24 volte. Lì sotto c'è un attaccante vero, non una serie di colpi fortunati, e la differenza fra i due profili è tutta nel numero di conclusioni.
Le tre avvertenze
Sei giornate sono poche, e un credito costruito su 150 minuti può svanire con due partite storte. I nomi con più tiri alle spalle sono più affidabili di quelli con pochi.
Il credito dice dove arriva un giocatore, non che segnerà. Lauriente lo sta dimostrando da un mese e mezzo.
E il minutaggio conta più del talento: un nome interessante che gioca mezz'ora a settimana non vi darà niente, per quanto buoni siano i suoi numeri.
Il conto lo teniamo noi
Questa lista esce oggi, con la data sopra. Fra un mese torniamo e la verifichiamo: quanti di questi cinque hanno segnato o servito, e quanti no. Senza scegliere a posteriori i nomi comodi e senza cancellare quelli che ci fanno fare brutta figura, che è la parte che di solito manca.
Se prendete uno di questi nomi, segnatevi la data anche voi.
T.L.