Foto: Simonemb · CC0 · Wikimedia CommonsFantacalcio, quinta giornata: i conti aperti e quelli che abbiamo chiuso
Al fantacalcio si guarda quasi sempre l'ultima giornata: chi ha preso 9 si schiera, chi ha preso 5 va in panchina. Noi guardiamo un'altra cosa, e la ripetiamo ogni volta perché è l'unica regola del metodo.
Si sommano le occasioni che un giocatore si costruisce e quelle che serve ai compagni, si confronta il totale con i gol e gli assist veri, e si guarda la differenza. Chi produce molto e raccoglie poco è in credito, e il credito prima o poi si incassa. Chi raccoglie molto più di quanto produce è in debito, e il debito prima o poi si paga.
La cosa onesta da dire subito è che il bilancio si fa su quello che succede in campo, non sui voti: la nostra raccolta di voti e fantavoti si ferma alla scorsa stagione, quindi qui si ragiona su tiri, gol attesi e occasioni servite. Chi cerca i decimi del quotidiano sportivo non li troverà.
Cosa avevamo detto due settimane fa
Il 4 settembre avevamo messo cinque nomi in credito e quattro in debito. Sono passate due giornate, ed è il momento di vedere come è finita, prima di chiedere fiducia per la prossima lista.
Lautaro Martínez era il primo dei crediti: dieci tiri e zero gol dentro la squadra che creava più di tutte. Alla terza giornata ne ha segnati 2, da 1,86 di occasioni. Credito incassato.
Kieron Bowie era la scommessa più rischiosa, un attaccante del Sassuolo con cinque conclusioni e nessun gol. Ha segnato alla quarta, con una conclusione da 0,09 nel finale contro la Juventus. Anche qui il conto è tornato, anche se in un modo che i numeri non potevano prevedere.
Federico Dimarco lo avevamo indicato perché un difensore che crea tanto porta bonus. Alla terza ha servito tre occasioni per 0,98 gol attesi, e una è diventata gol. Mezzo punto a favore.
Armand Lauriente no. Aveva tredici tiri e zero gol allora, ne ha sedici e zero adesso: alla terza giornata ha calciato tre volte, alla quarta è rimasto senza conclusioni. Il credito non solo non si è incassato, si è allungato.
Gonçalo Ramos nemmeno. In due giornate ha tirato una volta sola, per 0,06 gol attesi. Quando il volume crolla così, il credito smette di essere un'occasione e diventa un problema di minuti.
Sui debiti è andata meglio. Hassane Kamara, Hakan Calhanoglu e Gabriele Bracaglia non hanno più aggiunto nulla al loro bottino in due giornate, ed erano esattamente i tre nomi che avevamo segnalato come gonfiati. Solo Martin Baturina ha continuato a fare il contrario di quello che dicevano i numeri: un altro gol alla terza giornata, valore 0,03.
Sei previsioni su nove nella direzione giusta. È un bilancio buono e non è un vanto: su due giornate, con questi campioni, sei su nove è anche compatibile con la fortuna. Il senso di scriverlo è che il conto si tiene in pubblico, sempre, non solo quando torna.
I crediti aperti oggi
Il più grosso della Serie A porta il nome di Paulo Dybala, e ha una forma particolare.
Quattordici tiri, 1,64 gol attesi, zero gol. Fin qui sarebbe una normale partenza lenta. Il punto è dall'altra parte: ha servito 16 occasioni ai compagni, per 3,48 gol attesi complessivi, e sono i numeri da rifinitore più alti del campionato. Quattro di quelle occasioni sono diventate gol. Un giocatore che crea così tanto e non ha ancora segnato è il caso da manuale del credito aperto, e gioca in una squadra che entra in area 53 volte in quattro partite.
Il secondo nome è ancora Lauriente, e a questo punto va detto con una nota di prudenza: sedici conclusioni senza gol, 1,62 gol attesi accumulati, e un rendimento che l'anno scorso, sui novanta minuti, era regolarmente in linea con la produzione. Il credito c'è. Se però il volume di tiro resta quello delle ultime due giornate, resta sulla carta.
Poi c'è il reparto offensivo dell'Inter, che è in credito quasi al completo. Lautaro Martínez ha 2 gol da 2,99 gol attesi, Marcus Thuram 2 da 2,50, Francesco Pio Esposito 2 da 2,31. Tre attaccanti che hanno prodotto quasi otto gol di occasioni e ne hanno segnati sei in totale, in una squadra che crea 12,98 gol attesi in quattro giornate. Non sono nomi da scoprire, sono nomi da tenere.
Chiudono la lista Tasos Douvikas, 1 gol da 2,66 di occasioni, e Gonçalo Ramos, 1 da 2,33. Il primo gioca in un Como che entra in area più di quasi tutti, il secondo ha il problema di minuti di cui sopra.

I debiti, cioè chi state per pagare troppo
Hakan Calhanoglu ha 2 gol da 0,09 gol attesi. Non è un errore di stampa: tre conclusioni in quattro giornate, e due sono entrate. È il debito più grande del campionato in proporzione, e riguarda un giocatore che all'asta è costato parecchio.
Antonio Raimondo ha 4 gol da 2,26 attesi ed è il capocannoniere a sorpresa del torneo. Qui il messaggio è più sottile: 2,26 gol attesi in quattro giornate sono un dato vero, da titolare che tira in area. Non è un debito da fuggire, è un debito da non pagare come se fossero cinque gol a giornata.
Martin Baturina resta in lista con 2 gol da 0,42, Edon Zhegrova ha 2 gol da 0,41, Diego Moreira 2 da 0,42, Alphadjo Cissè 2 da 0,48. Sono tutti casi in cui due conclusioni difficili sono entrate presto. Succede, e succede a tanti: l'errore è costruire la formazione su quel tipo di rendimento.
Sul fronte opposto, chi sta segnando tanto e lo merita: Donyell Malen ha 5 gol da 4,70 gol attesi personali. Un attaccante che segna esattamente quello che crea è l'unico che non ha né credito né debito, ed è il tipo di giocatore che al fantacalcio vale sempre il prezzo che ha.
Il dato che nessuno sta guardando: i rigori
In quattro giornate di Serie A sono stati assegnati due rigori in tutto, uno al Cagliari e uno al Genoa. Due.
È un numero bassissimo, e va tenuto presente in due modi. Il primo: pagare un giocatore per il fatto che è il rigorista designato, in questo avvio, non sta rendendo niente. Il secondo, più utile: i rigori sono uno dei pochi bonus che tornano sempre verso la media, quindi le squadre che finora non ne hanno avuti ne avranno. Chi ha in rosa un rigorista di una squadra che entra spesso in area, semplicemente, non ha ancora incassato.
Sul fronte difensivo il conto è più semplice. La Roma ha subito un gol in quattro partite e ha tenuto la porta inviolata tre volte; il Cagliari ha 2 gol subiti, con un modo di difendere completamente diverso, cioè bloccando l'area invece di pressare. Sono i due reparti da avere, e per motivi che si spiegano a vicenda.
Il punto onesto
Quello che facciamo qui non è una previsione, è una scommessa sulla media. Un giocatore in credito è un giocatore che, se continua a fare le stesse cose, tornerà a segnare quanto crea. Non sappiamo quando, e non sappiamo se resterà in campo abbastanza a lungo perché succeda: la lista dei crediti aperti è piena di giocatori che si sono infortunati o hanno perso il posto prima di incassare.
E poi c'è il limite che vale per tutti: quattro giornate sono poche. Un attaccante tira otto o dieci volte in un mese, e un rimbalzo può spostare l'intero bilancio. Per questo pubblichiamo anche gli errori, e per questo la lista di oggi va letta come una lista di probabilità, non di certezze.
Per la quinta giornata la nostra scelta più forte resta Dybala, con Roma-Inter alle 18 di sabato, la partita in cui due squadre che entrano in area più di tutte si tolgono lo spazio a vicenda.
T.L.
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