Foto: Uhooep · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia CommonsIl Monaco segna due gol che insieme valgono 0,17 e stavolta non gli basta
C'è un modo di vincere le partite che funziona benissimo finché funziona, e il Monaco lo stava portando avanti da cinque giornate: tredici punti quando il modello gliene dava 6,82, il secondo scarto più largo d'Europa dietro al Cagliari.
Sabato sera al Louis-II è arrivato il conto. Non tutto, un acconto.
I primi venti minuti, e poi il vuoto
Il Monaco parte forte sul serio. Al 6' Abline si mangia l'occasione più grande della sua partita, 0,303. Al 14' Detourbet prende il palo. In diciassette minuti i monegaschi tirano sette volte.
Poi segnano, e smettono. Il gol del vantaggio è di Edan Diop al 29', da 0,132. Il raddoppio è di Abline al 38', da 0,034: tre centesimi e mezzo, una conclusione che in media entra una volta su trenta.
Due a zero all'intervallo, con due gol che insieme valgono 0,166 gol attesi. Meno di un sesto. È esattamente il modo in cui il Monaco è arrivato primo, e per quarantacinque minuti ha funzionato di nuovo.

Il Tolosa rimette i conti a posto in undici minuti
Al 48' rigore, Tengstedt, 0,760. Al 59' Sion Oppong da 0,341, cioè la seconda occasione più grande della serata. Due a due.
I due gol del Tolosa valgono insieme 1,10 gol attesi: sei volte e mezzo i due del Monaco. Il risultato è identico, il modo in cui ci si arriva no, e su una stagione intera la differenza fra questi due modi è la classifica finale.
Dal 59' in poi il Monaco ha tirato sette volte per 0,35 gol attesi complessivi, con un tiro di Fati all'82' da 0,087 come cosa migliore. Non ha più costruito niente.
Il conto aggiornato
Il Monaco adesso ha 14 punti da 7,99 attesi. Lo scarto resta sopra i sei punti, ma per la prima volta da agosto ha smesso di crescere, e nella classifica dei miracolati d'Europa il Monaco è scivolato al quarto posto: davanti a lui adesso ci sono Cagliari, Betis e Manchester City.
Il Tolosa, che era partito con un punto in tre giornate da 5,20 attesi, è il tipo di squadra che in questi conti sta dall'altra parte: gioca meglio di come raccoglie. Sabato ha raccolto, e lo ha fatto nel posto meno comodo del campionato.
Resta da dire la cosa onesta. Un pareggio non dimostra niente, e il Monaco resta primo: dopo sei giornate è ancora imbattuto, che con questi numeri è un risultato quasi più impressionante dei punti. Ma le squadre che vivono di gol da tre centesimi hanno tutte lo stesso destino statistico, e si chiama ritorno alla media. Succede sempre. Non si sa mai quando, e per questo ogni volta sembra una notizia.
Domenica prossima, alle 17:15, il Monaco va a Lorient. Che poi è la squadra che sabato ha battuto il Paris FC 1-0 chiudendo con un PPDA di 63,8, cioè senza praticamente mai pressare, e producendo meno dell'avversario: un'altra che in questo momento campa di risultati più che di gioco. Il Lille, l'altro miracolato della Ligue 1 con 13 punti da 7,86, arriva al Louis-II il 25.
T.L.
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