La squadra più derubata d'Europa va al Bernabéu e tira per mezzo gol
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Analisi

La squadra più derubata d'Europa va al Bernabéu e tira per mezzo gol

Il Villarreal arrivava a Madrid con 8 punti quando ne meritava 13,33 e con 109 palloni portati in area, più di chiunque altro nei cinque campionati. Ne è uscito con 0,53 gol attesi, sei ingressi in area e la conclusione più pericolosa da otto centesimi. Il debito non si è chiuso: ha smesso di esistere.

Era la partita che avevamo segnato sul calendario. Da una parte il Real Madrid, dall'altra la squadra che in sette giornate aveva prodotto più di tutti e raccolto quasi niente: 8 punti da 13,33 attesi, il credito più grosso d'Europa, e 109 palloni portati nell'area avversaria, più di Real e Barcellona.

Sabato sera al Bernabéu, il Villarreal ha tirato per 0,53 gol attesi in novanta minuti.

Nessun conto si è chiuso. È andata molto peggio: non si è proprio giocata la partita in cui il conto poteva chiudersi.

Il nulla, misurato

Quindici conclusioni, zero occasioni. Fanno tre centesimi e mezzo di gol a tiro: la media di chi calcia perché bisogna calciare. La più pericolosa è un tiro di Mikautadze all'87', da 0,081: una volta su dodici. Tolta quella, la seconda miglior palla gol di tutta la serata vale 0,076.

Sei ingressi in area contro i tredici del Real. Per una squadra che nelle sette giornate precedenti ne faceva più di quindici a partita, è meno della metà.

E il nome che pesa di più è quello che aspettavamo: Ayoze Pérez, il giocatore con il credito più grande dei cinque campionati, 1 gol da 4,26 gol attesi prima di sabato, ha chiuso la serata con una conclusione. Un pallonetto di testa su calcio d'angolo al 79', da 0,042. Chi aspettava la riscossione aspetta ancora.

Statistiche a confronto di Real Madrid-Villarreal: gol attesi, tiri, ingressi in area e pressing

Il Real ha vinto senza strafare, e gli è bastato

1,43 gol attesi contro 0,53, ed è il tipo di vittoria che a Madrid non fa notizia e invece dice parecchio.

Mbappé ha preso il palo al 6' su un'occasione da 0,448, cioè la più grande della partita, e al 77' si è fatto parare un tiro da 0,279. In mezzo, al 62', ha deciso Yan Diomande da 0,254: la seconda occasione più grande della serata, trasformata.

Vinícius, che resta uno dei crediti più grossi d'Europa con 1 gol da 3,57 gol attesi in otto giornate, ha tirato una volta: 0,024, di testa su corner. Anche lui aspetta.

Il Real sale a 18 punti ed è quarto: il Barcellona viaggia a 24, Betis e Atlético sono a 19. I catalani il giorno prima avevano liquidato il Getafe 3-0 con 2,91 gol attesi contro 0,14 e un PPDA di 3,0, il pressing più asfissiante dell'intera giornata di Liga.

La lezione, che vale anche per il Cagliari e per il Monaco

Qui c'è una cosa che vale la pena dire chiaramente, perché riguarda il modo in cui leggiamo tutti questi numeri.

Un credito non è una promessa. Quando scriviamo che una squadra ha 8 punti e ne meritava 13, non stiamo dicendo che quei cinque punti arriveranno: stiamo dicendo che, se continuerà a giocare così, arriveranno. Il Villarreal sabato non ha continuato a giocare così. Ha giocato al Bernabéu contro il Real Madrid, che è un posto dove i 109 palloni in area si trasformano in sei, e il conto è rimasto esattamente dov'era.

Gli scarti si chiudono quasi sempre. Ma si chiudono giocando, non aspettando, e questa è la differenza fra una statistica e un oroscopo.

Sabato prossimo il Villarreal riceve l'Elche. Lì, di palloni in area, dovrebbe tornare a portarne quindici.

T.L.


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