Foto: Prelvini · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia CommonsInter-Napoli: l'attacco che crea il doppio contro quello che non tira più
Il verdetto, prima del fischio d'inizio
Sei punti l'Inter, tre il Napoli. In classifica c'è già una piccola distanza, e i numeri dicono che è meritata, ma non per il motivo che si legge in giro.
Non è che l'Inter stia segnando tanto. È che sta creando tanto, e non è la stessa cosa.
I due attacchi, uno accanto all'altro
| | Gol fatti | Gol attesi creati | |---|---|---| | Inter | 5 | 5,51 | | Napoli | 3 | 2,19 |
Due giornate a testa. L'Inter ha prodotto due volte e mezzo le occasioni del Napoli.
E la differenza non sta nella prima giornata, dove entrambe hanno vinto. Sta nella seconda.
Cagliari 0-1 Inter · xG 0.32 - 3.97. L'Inter ha costruito quasi quattro gol e ne ha segnato uno. Quattordici ingressi in area contro due. Ne abbiamo scritto a parte, perché messa accanto al 4-1 al Monza della settimana prima fa un caso di scuola perfetto: cinque gol da 5,51 attesi in due partite, cioè esattamente quello che ha prodotto.
Napoli 1-2 Como · xG 1.03 - 1.10. Il Napoli, in casa, contro una neopromossa, ha creato quanto l'avversario. Ne abbiamo scritto dicendo che era la partita più in bilico della giornata e che il dibattito attorno era sproporzionato. Resta vero. Ma resta vero anche il numero: 1,03 gol attesi in casa.
Il dato che preoccupa più del risultato
Il Napoli ha perso una partita in equilibrio, e capita. Il problema è un altro, ed è il pressing.
PPDA del Napoli: 9,6 contro il Genoa, 21,0 contro il Como.
Il PPDA misura quanti passaggi lasci fare all'avversario prima di andare a disturbarlo: più è basso, più pressi. Alla prima giornata il Napoli aggrediva dopo nemmeno dieci passaggi. Alla seconda ne concedeva ventuno.
Nella stessa partita l'Inter, a Cagliari, stava a 9,8.
Un raddoppio del PPDA fra una giornata e l'altra è tanto, e non è un dettaglio da addetti ai lavori: è la differenza fra recuperare la palla vicino alla porta avversaria e recuperarla a centrocampo.
E la difesa dell'Inter
Qui c'è l'unico dato che dovrebbe far stare attenta l'Inter.
Un gol subito da 1,54 gol attesi concessi. Poco più di mezzo gol risparmiato: è un margine piccolo, quindi non c'è niente di gonfiato. Ma il Napoli, quando arriva in area, ci arriva bene: contro il Genoa ha fatto diciassette ingressi in area contro quattro.
Diciassette. È il numero più alto della prima giornata di Serie A.
Il Napoli non ha un problema di attacco in senso generale. Ha avuto una partita in cui non è arrivato in area, contro una squadra che l'ha ripagato in fretta.
Cosa guardare sabato alle 18
Il PPDA del Napoli nei primi venti minuti. Se torna sotto dieci, la partita è quella della prima giornata e sarà equilibrata. Se resta sopra quindici, l'Inter avrà lo stesso spazio che ha avuto a Cagliari, e quattordici ingressi in area contro l'Inter significano guai.
Quanti tiri fa l'Inter e da dove. A Cagliari ha prodotto 3,97 gol attesi e ne ha segnato uno: quel divario, ripetuto, prima o poi si chiude. Se l'Inter arriva a due gol attesi entro l'intervallo, difficilmente resta a secco.
Lautaro. Dieci tiri in due partite, zero gol, 1,13 gol attesi personali. È il giocatore col credito più alto dell'attacco nerazzurro, e sta dentro la squadra che crea di più del campionato. Il gol, statisticamente, è in ritardo.
Il punto onesto
Due giornate sono due giornate. Il Napoli ha perso una partita che i numeri dicono in perfetto equilibrio, e chi ne ha ricavato una crisi ha corso troppo.
Ma fra queste due squadre, in questo momento, la differenza nei numeri è reale e non è un caso: 5,51 contro 2,19 di gol attesi prodotti non è rumore, è produzione.
La domanda vera di sabato non è chi vince. È se il Napoli torna a pressare come alla prima giornata. Da quella risposta dipende tutto il resto, e si vede entro il ventesimo minuto.
Guarda i numeri per intero. Nel Meritometro c'è il verdetto di ogni partita di Serie A, e nella Nerd Zone puoi confrontare Inter e Napoli su ogni statistica.