Cinque gol in uno stadio preso in prestito, mentre i tifosi di casa sfilavano dieci chilometri più in là. Rayo 3-2 Racing è la partita meno meritata dei cinque campionati: 1,82 gol attesi in tutto. E dietro c'è la scommessa di José Alberto, che sceglie apposta di concedere i tiri più poveri della Liga.

Sabato pomeriggio il Rayo Vallecano ha giocato in casa a dodici chilometri da casa sua. Butarque, Leganés, stadio in prestito, perché la Comunidad de Madrid ha sospeso la concessione di Vallecas dopo un audit che ha trovato falle serie su sicurezza e manutenzione, e non ci sono date per tornare.

Alla stessa ora, in Avenida Pablo Neruda, circa 3.000 tifosi partivano in corteo verso lo stadio chiuso, con lo striscione che dice che il Rayo è di Vallekas o non sarà, e la richiesta di dimissioni per il presidente Raúl Martín Presa. La partita precedente a Butarque, contro l'Alavés, aveva registrato 4.280 spettatori. Gli abbonati del Rayo sono più di 12.000.

Contro il Racing lo stadio era di nuovo mezzo vuoto, e una fetta consistente di chi c'era era arrivata da Santander. In quel silenzio il Rayo ha vinto la prima partita della stagione, 3-2, in rimonta, restando in dieci nel finale.

San José a fine partita ha detto la cosa giusta: abbiamo vinto, è tutto bello, ma il danno che abbiamo è grande.

Poi c'è la partita, e la partita è un caso di studio.

La partita meno meritata di tutte

Rayo 3-2 Racing ha prodotto 1,82 gol attesi in tutto. Cinque reti dentro una partita che, per come sono nate le occasioni, ne valeva neanche due.

Non è un modo di dire. Nei cinque grandi campionati, questa stagione, ci sono state venti partite da almeno 5 gol. La seconda più povera è Inter-Monza, 2,76. Questa è 1,82. È la meno meritata di tutte, e non di poco.

Gol attesi, grandi occasioni, tiri e ingressi in area di Rayo Vallecano e Racing Santander

Il dettaglio che spiega meglio di ogni altro cosa è successo è quanto valevano i cinque tiri finiti dentro. Messi insieme: 0,54 gol attesi. Cinque gol da mezzo gol.

Il vantaggio del Racing, punizione diretta di Canales al 3', vale 0,06. Il pareggio di Ratiu al 16' vale 0,04. Il 2-1 di Pablo García al 27' vale 0,02, ed è il tiro meno probabile della serata. Il 3-2 di Camello, di sinistro sugli sviluppi di un corner al 46', vale 0,04.

L'unica conclusione che un modello avrebbe scommesso di veder entrare è il 2-2 di Camello a un minuto dall'intervallo: 0,38, cioè poco più di una su tre. Una sola, su cinque.

Quello che il Racing sceglie di concedere

Qui però il numero smette di essere una curiosità e diventa un discorso serio, perché il Racing di José Alberto López quei tiri lì li concede apposta.

Il modello è dichiarato e non è cambiato salendo dalla Segunda: gioco di relazione, 4-2-3-1 senza posizioni fisse, giocatori di talento avvicinati fra loro per creare l'uomo libero, attirare da una parte per liberare dall'altra, giocare dentro per uscire fuori. Ma la parte che decide le partite è dietro. Il Racing tiene la linea difensiva altissima, usa il fuorigioco come strumento, pressa a uomo e recupera palla in campo avversario più di chiunque altro nella categoria da cui è salito.

Una linea così ha un prezzo, e l'allenatore lo mette in conto. Il ragionamento è che tu puoi scegliere in che modo l'avversario ti finisce le azioni. Se ti chiudi vicino all'area, l'avversario ti attacca con tanti uomini, ti cerca sui cross e sulle seconde palle. Se invece tieni la linea trenta metri più avanti, chi arriva alla conclusione arriva in pochi, spesso di corsa, spesso da posizioni scomode: uno contro uno, angoli stretti, palloni bassi sul primo palo nel corridoio fra portiere e difensori. Sono tiri che il portiere ha visto mille volte in allenamento, perché li si sa in anticipo.

I dati della Liga dicono che il meccanismo funziona esattamente come promesso. Il Racing ha subito 58 tiri in 4 giornate, e il tiro medio che concede vale 0,069 gol attesi. È il valore più basso delle 20 squadre del campionato, sotto il Real Madrid e sotto il Villarreal. Nessuno in Spagna fa tirare l'avversario da posizioni peggiori.

E nessuno, in Spagna, prende più gol di quelli che dovrebbe.

Gol attesi concessi e gol effettivamente subiti in quattro giornate: il Racing ne ha concessi 4,02 e ne ha subiti 8

In 4 partite il Racing ha concesso agli avversari 4,02 gol attesi. Ne ha subiti 8. Il doppio. È lo scarto più largo della Liga, davanti a un Elche che di gol attesi ne concede il doppio.

Detto altrimenti: il Racing subisce meno pericolo del Real Madrid e prende gli stessi gol delle squadre che stanno in fondo alla classifica.

Il gol di un terzino, che non è un caso

Dall'altra parte il Rayo ha fatto la cosa che il Rayo sa fare da quando allenava Iraola, e che né Íñigo Pérez né adesso Beñat San José hanno voluto disfare: recuperare palla e andare dritto, con i terzini che si alzano e i centrocampisti che arrivano dalla seconda linea.

Contro una difesa che parte alta e stretta, quello è il modo esatto per farle male. Mentre i centrali del Racing scelgono se salire o accompagnare, il pallone è già uscito sull'esterno e chi arriva ha lo slancio.

Il pareggio del 16' è la fotografia. A segnare è Andrei Ratiu, che è il terzino destro. Riceve dentro l'area su un passaggio, calcia di destro da una posizione che vale 0,04, e il pallone entra. Non è un gol da manuale del tiro, è un gol da manuale della struttura: quando i tuoi terzini attaccano l'area come attaccanti, prima o poi qualcuno degli undici si trova lì con il pallone fra i piedi.

E poi c'è Camello, che sta vivendo il mese della vita. 5 gol in 3 partite, i due di sabato dopo i due segnati al Barcellona. Quei 5 gol, messi insieme, valgono 0,72 gol attesi. Sta segnando da posizioni da cui non segna quasi nessuno, e lo sta facendo tutte le settimane.

Il 3-2 arriva al 46', su corner, tre minuti dopo il 2-2. Il Racing è rientrato dallo spogliatoio ancora dentro alla partita di prima, e in quel momento la partita è finita.

Nel finale il Rayo è rimasto in dieci per il rosso a Fran Pérez all'85' per una gomitata a Salinas, e poco dopo è stato espulso anche De Frutos dalla panchina per proteste. Cinque minuti in inferiorità non hanno cambiato niente.

Quello che il Rayo dovrebbe guardare

La vittoria non nasconde il dato peggiore della stagione del Rayo, che non è nei gol ma negli ingressi in area.

Il Rayo ne concede 11 a partita, 44 in 4 giornate, ed è il numero più alto della Liga. Ne produce 15 in totale, cioè meno di 4 a partita. È una squadra che vive nella propria trequarti e che è già stata attraversata da tutti: 19 ingressi in area subiti a Barcellona, 8 in casa contro l'Alavés, 7 a Siviglia.

Sabato è finita 10 a 10, ed è di gran lunga la partita più equilibrata delle quattro. Contro il Racing, però, è successo perché il Racing è una squadra che gioca in avanti e concede campo, non perché il Rayo abbia sistemato qualcosa.

Con 4 punti da 3,74 attesi, il Rayo sta più o meno dove dovrebbe stare. Il Racing, con gli stessi 4 punti, ne ha prodotti 7,02.

Il punto onesto

Adesso la parte in cui teniamo i piedi per terra.

Quattro giornate sono quattro giornate, e i gol attesi su 5 tiri non sono una sentenza su nessuno. Camello che segna da 0,04 non dimostra che Camello sappia segnare da 0,04: dimostra che sabato l'ha fatto. Le stesse cifre, fra due mesi, potrebbero raccontare l'esatto contrario.

E la lettura opposta alla nostra esiste, ed è difendibile. Si può dire che il Racing non stia pagando una scommessa consapevole ma un limite vero: è la squadra che ha vinto la Segunda segnando 90 gol e subendone 61, e chi sosteneva prima del campionato che quei 61 fossero il conto da correggere in Liga non aveva torto. Otto gol subiti in 4 partite, in quella lettura, non sono sfortuna: sono il prezzo di una linea difensiva che a questo livello si fa saltare più spesso.

La nostra opinione è che i due discorsi non si escludano. Il modello sta facendo esattamente quello per cui è disegnato, e la prova è che nessuno in Spagna concede tiri più poveri. Quello che non sta funzionando è la parte finale della scommessa, cioè che sia il portiere a vincere il duello che gli hai preparato. Il Racing è salito in Liga cambiando i pali, e su quel cambio, adesso, è appoggiato tutto il resto.

I fatti sono 0,069 gol attesi per tiro concesso e 8 gol subiti. Il resto è la nostra lettura.

Sabato il Racing va all'Espanyol, il Rayo riceve il Levante a Butarque. Sempre che ci vada qualcuno.

T.L.


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